Sesto raduno di canoe

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 

RESOCONTO DEL RADUNO

Amici carissimi, eccomi di nuovo a narrare sul Melfa web site la memorabile storia di un'altra gradiosa manifestazione canoistica. All'indomani del 6° raduno di kayak, più nazionale che mai quest'anno, sento il dovere categorico di narrarvi questa giornata. "Megas potamos" lo definì lo storico Strabone attraversandolo. Quel Grande fiume per un giorno all'anno torna ad essere protagonista e come le precedenti edizioni torna a far parlare di se per le vicende positive e purtroppo anche quelle negative. Partendo da queste ultime, la necessità di porre fine ad un degrado sempre più incombente nelle Gole del Melfa ha portato alla realizzazione, alcuni mesi fa, di un gruppo sul noto social network Facebook dal titolo Tracciolino "Urla nel silenzio". Il gruppo, fondato dall'amico e sostenitore avv. Silvio Zincone, si è prefissato l'obiettivo della riapertura dell'ottocentesca strada che costeggia il Fiume Melfa da Casalvieri a Roccasecca. Strada che da 20 anni ormai è il teatro della negligenza ed indifferenza totale della politica provinciale, locale (se si escludono alcuni comuni). Un luogo ameno, sito di nidificazione di rare specie di volatili, rifugio di fauna selvatica e polmone verde della ciociaria... trasformato in discarica abusiva e sempre più oggetto di alterazione di un ecosistema un tempo incontaminato. Uno status quo che stenta a ristabilirsi anche per la privazione di acqua che manca ormai da troppo tempo. Una sequenza di inadempienze e inottemperanze degli obblighi sanciti da leggi che mirano a stabilire un equilibrio uomo/natura. Una fine inesorabile per un paradiso che paghiamo profumatamente per vedere all'estero. Per questo motivo, per urlare ancora più forte nel silenzio delle istituzioni, io e Tommasino abbiamo realizzato anche quest'anno il raduno canoistico. Perché non sia solo una manifestazione sportiva sulle acque tumultuose del Melfa, ma monito per i potenti affinché capiscano ancora una volta che questo fiume va protetto, che è lui stesso ad urlare nel silenzio con il piacevole scroscio delle sue acque sulle rocce. Rocce e non rifiuti di ogni genere! Perché ieri, avendo la fortuna di solcare le sue acque, ho potuto constatare uno stato di incredibile indecenza umana, cosa che la natura non potrà tollerare a lungo e così spero che sia. Per urlare ancora di più nel silenzio dei "colpevoli", parafrasando al contrario un celebre film, ecco l'importante manifestazione simbolica del "ACQUA VITA EST" che si è tenuta a Casalvieri il sabato sera e presieduta dal sindaco Dott. Moscone, dall'avv. Zincone e dagli inossidabili Tommasino Marsella e Franco Ianni. Il dibattito è stato incentrato ancora una volta sul problema Gole del Melfa e loro degrado ed è stato sancito un impegno condiviso dalle istituzioni comunali affinché si possa ripristinare uno status quo ante dell'ecosistema ambientale delle Gole del Melfa, con gli obiettivi primari che sono stati enunciati essere: in primis, la riapertura della strada e successivamente il ritorno dell'acqua nelle Gole attraverso un preciso programma atto a far rispettare i principi legali del Deflusso minimo vitale. Il dibattito si è chiuso con la consegna di una cannata locale ed una pergamena (recante scritto l'impegno preso) ad un canoista. Per l'occasione è stato scelto Patrik Consalvo, indigeno del posto perché nato qui in ciociaria e abile canoista sempre attento alle problematiche del fiume. A Patrik l'onore di riempire la cannata con l'acqua del Melfa a Casalvieri e consegnarla al sindaco di Roccasecca alla fine della traversata. Un gesto simbolico che rappresenta il desiderio, fortemente espresso da tutti gli amanti del fiume, di riportare l'acqua del Melfa a Roccasecca. Così la mattina di domenica alle 11.00 la cannata è stata riempita e dal ponte romano di Casalvieri ed ha iniziato come una torcia olimpica il suo viaggio verso Roccasecca dando di fatto inizio al Sesto Raduno nazionale di canoe "Gole del Melfa". Il raduno delle Canoe ha richiamato anche quest'anno gente da tutta l'Italia. Dal Nord al Sud nel fiume era una sinfonia di accenti variegati così come i colori delle imbarcazioni sempre più dinamiche, sempre più belle e soprattutto sempre più numerose. Messaggio di grande affetto per un corso d'acqua che da lontano ci invidiano e che da vicino non sfioriamo neppure con lo sguardo, incuranti dell'immenso patrimonio artistico e ambientale che esso custodisce ancora oggi. Ma il raduno per un giorno serve anche ad andare oltre, a dimostrare la nostra volontà di riappropriarci di un tesoro che in realtà non meritiamo e così parte di nuovo la macchina organizzativa e via nelle Gole del Melfa tornate all'antico splendore grazie ad un "generoso" rilascio dell'ENEL. Le virgolette sono d'obbligo perché per il Melfa è ormai da tempo in atto una eterna danza della pioggia considerato lo stato perennemente siccitoso del fiume. Ad ogni modo via giù per le rapide impervie e mentre i "pratici" scendono giù a valanga ecco i "nuovi" fermi nei vari tratti a volte come turisti in cerca di informazioni sulla "chiocciola", sul "rinoceronte", sul "massone", sul "semiasse" e sul "muraglione". Nomi ormai storici che identificano i passaggi più impegnativi del fiume. E tra un bagno, un rovesciamento, tra sorrisi e sfottò ecco il lungo serpentone di oltre 100 canoe delinearsi nelle acque un po' verdi, un po' brune del Melfa. Le Gole sono come sempre stupende e chi narra dice il vero perché testimone diretto di quella bellezza che tanti non sanno o non vogliono vedere. Roccia liscia e bianca levigata da millenaria azione dell'acqua, passaggi e rapide mozzafiato, adrenalina pura e grande spirito di gruppo nell'aiutare chi è in difficoltà oppure nel liberare il passaggio da tronchi intraversati e pericolosi. E così via fino al salto finale dove si fondono ancora adrenalina e tecnica... unite ad un pizzico di incoscienza. E lì qualche bagno ci sta pure. Alla fine del fiume si sa le forze vengono meno, ma ci pensa come sempre Tina Cocco a saziare gli stomaci brulicanti e digiuni e mentre qualcuno a gran voce dice "date da bere agli assetati" non finisce neppure la frase che arriva un bicchiere di ottimo vino rosso a scaldare gli infreddoliti naviganti. Gioia e soddisfazione contagiano tutti i tavoli e continua ancor di più all'estrazione dei premi che come sempre sono offerti dagli sponsor GravitàZero e GymSport. Ma quest'anno l'estrazione ha un valore aggiunto che è dato dalla soddisfazione di aver contribuito ad aiutare chi ne ha più bisogno. L'incasso dei biglietti della riffa finale è stato, infatti, devoluto interamente in beneficienza grazie all'associazione RISE ITALY che si occupa dello sviluppo ed assistenza dei bambini in Africa. Il valore del raduno è stato così notevolmente ampliato dalla consapevolezza di non aver solo regalato una giornata memorabile a tanti canoisti, ma forse qualcosa di più memorabile anche a tanti bambini. E tutto mentre alle nostre spalle il fiume ancora scorreva protagonista assoluto. Lo spirito del canoista è quello di fruire nel rispetto assoluto delle bellezze naturalistiche che il fiume sa offrire. Il canoista scivola dolcemente sulle onde fiducioso che quella corrente, ora placida ora tumultuosa, lo accompagnerà fino alla meta. Lì, uscendo dal fiume, si volterà a ringraziarlo. Questo è quello che ho sempre pensato io del mio fiume. Grazie Melfa di esistere... grazie di essere entrato nel mio cuore! Mi scuso, forse troppo tardi, per questo racconto così polemico per certi versi, ma è necessario non tacere davanti allo scempio che si consuma ogni giorno nelle Gole del Melfa. Questo fiume che ha dato tanto a noi e continua a farlo ci chiede solo una cosa... di rispettarlo. Desidero ringraziare alcune persone senza le quali anche quest'anno niente sarebbe stato possibile. In primis Tommasino Marsella, che con la sua inconfondibile verve anima da sempre qualunque manifestazione lo veda coinvolto. Persona umile e fortemente motivata a far rivivere il Melfa, è da sempre la persona più attiva. Lo ringrazio di cuore per ciò che realizza e per la sua inestimabile amicizia. Ringrazio i canoisti, che sono giunti da tutta la penisola, l'ENEL per il rilascio idrico sul Melfa, i bar di Roccasecca per la colazione, il Gruppo Scout nella persona di Andrea Ciampa per la collaborazione preziosa, Cristina Ciolfi segretaria e responsabile delle iscrizioni, Tina Cocco e la sua equipe per il pranzo allo sbarco, Acqua Filette per la fornitura d'acqua, il sindaco e gli assessori comunali di Casalvieri, il presidente della proloco di Casalvieri, Silvio Zincone ed il gruppo facebook "Tracciolino Urla nel silenzio", il comune di Roccasecca per i tavoli, le sedie ed i manifesti e la concessione della piscina. Un grazie particolare anche ai Fotografi per passione e per lavoro: Antonio De Carolis (video e foto), Tommaso Marsella, Gianfranco Molle, Loreto Grimaldi ecc... Desidero inoltre rivolgere un caloroso ringraziamento alla GEMAR BALLOONS di Casalvieri per la gentile donazione dei palloncini che hanno contribuito a rendere ancora più colorata la manifestazione. E mi scuso se in tanto trambusto organizzativo qualcosa ci è sfuggito. Promettiamo di migliorarci sempre di più! Marco Cinelli