2010 - Resoconto del raduno

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RESOCONTO DEL RADUNO - Carissimi amici eccomi di nuovo qui a raccontare un'altra giornata memorabile per il nostro fiume, così come per la nostra piccola comunità ciociara.
Il giorno dopo il memorabile raduno canoistico, che ormai da cinque anni si impone quasi come un'istituzione roccaseccana, la gioia è ancora tanta come quella che ha preceduto questo evento sportivo. Ancora una volta la macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione per rendere impeccabile tutta la manifestazione.
Quest'anno, per la prima volta, Roccasecca è stata al centro non solo di una manifestazione, bensì due! Infatti quest'anno il raduno nazionale del Fiume Melfa è stato affiancato a quello del Volturno, fiume altrettanto spettacolare a pochi chilometri di distanza dal Melfa. L'idea del caro amico Flavio Paesano, di unire i due raduni si è dimostrata vincente ed io e Tommasino l'abbiamo sposata subito.
I due raduni hanno permesso a canoisti ed accompagnatori di sfruttare un intero weekend primaverile all'insegna della Natura e dello sport e Roccasecca è stata la base logistica di tutto l'evento. Il giorno 28, infatti, si è tenuto il raduno sul fiume Volturno e di ritorno i canoisti hanno approfittato della encomiabile ospitalità roccaseccana per cenare, dormire e preparasi al grande Melfa. Già perché grazie all'amministrazione comunale di Roccasecca, anche quest'anno i canoisti hanno potuto approfittare dei locali della piscina comunale per il pernottamento, ma anche delle strutture ricettive di Roccasecca, come gli alberghi, i bed&breakfast e gli agriturismi. L'arrivo dei canoisti è stato salutato come solito da me e Tommasino, quest'anno in piazza, nella centralissima Via Roma di Roccasecca e non a caso... l'intenzione è stata quella di dimostrare ancora una volta ed in modo più tangibile possibile l'impegno di semplici persone che lottano affinché la propria terra risplenda di popolarità per l'ospitalità e le bellezze naturalistiche più volte sottostimate. La sera di sabato 28 è trascorsa in grande allegria presso il ristorante La Locanda del Castello, nel pieno borgo medievale del Castello, sotto le mura della Rocca dei conti d'Aquino, proprio lì dove nacque San Tommaso. La serata ha creato non pochi problemi alla signora Carla, proprietaria del ristorante, che aspettandoci in circa 25, ci ha visti arrivare invece in 46!!! Dopo qualche difficoltà per sistemare tutti gli "affamati del Volturno" ecco arrivare i primi piatti deliziosi come sempre accompagnati dall'ottimo vino rosso, dai classici piatti della cucina ciociara e dai dolci insuperabili di Francesco Mancone. Così a stomaco stracolmo tutti a nanna in attesa del Melfa. Così ieri mattina eravamo in 100!!! Record d'iscrizioni sotto il grande gazebo di via Roma. Nulla a fermarci, neppure il maltempo che prevedeva scrosci di pioggia. E mentre qualcuno arriva in ritardo a causa dell'amnesia dell'ora legale, la piazza si popola sempre più di volti nuovi e conosciuti. Impeccabile come sempre il servizio di colazione con i cornetti caldi ad accogliere il popolo del fiume ed altrettanto impeccabile il servizio di iscrizione magistralmente gestito da Cristina Ciolfi, Tiziana Recchia, Mirka e Giorgia Marsella. Nel frattempo io mi reco in quel di Atina per monitorare l'arrivo dell'acqua rilasciata dalla centrale ENEL di Picinisco. E sì perché il fiume nei giorni precedenti era completamente secco ed affinché la manifestazione potesse svolgersi nel migliore dei modi, anche quest'anno l'ENEL ci ha garantito un super rilascio idrico di 5 ore (un ringraziamento particolare ad Aldo Giuliani). Ore 11.00 circa... al grido di "tutti uniti" si partiva per la memorabile discesa. Cosa dire se non semplicemente... spettacolare! Io, che ho avuto l'onore di imbarcarmi con i tanti amici, ho potuto ammirare ancora una volta l'incantevole fiume dalle sue acque, accarezzare le pareti rocciose perfettamente levigate dall'erosione millenaria che solo l'acqua può creare. Così via per le Gole superbe, la rapida della chiocciola, la rapida del semiasse, il ponte delle Valli, la rapida del Massone, il rapidone e finalmente il salto del Muraglione, che ancora una volta ha attirato l'attenzione dei curiosi e degli appassionati. Momenti indimenticabili che rimarranno nella memoria anche grazie alla pazienza dei tanti fotografi appassionati che come ogni anno immortalano il raduno, come Angelo Ciampa, Tommaso Marsella, Antonio de Carolis e come non citare il number one, la "ruspa"... Tommasino. La discesa è stata resa piacevole non solo dalla grande massa idrica concessa, ma anche dal magistrale lavoro delle guide fluviali FICT (Maurizio Consalvi, Massimo Bianchi "Er Fenomeno", Flavio Paesano e Alessandro Manetti "Bimbone"), che hanno accompagnato neofiti e canoisti alla prima esperienza con il Melfa. Il tutto si è concluso poi con la tradizionale tavolata a base di tagliatelle e fagioli, salsiccia e vino rosso ancora una volta sapientemente cucinati da Tina Cocco. A causa del maltempo però il tradizionale pranzo dello sbarco si è trasferito in quel di San Francesco dove, grazie ancora all'instancabile Tommasino, ci è stata concesso da Don Enzo, una struttura coperta e perfettamente funzionante. Qui sono stati sorteggiati, infine, i premi della riffa offerti dagli sponsors Gravità Zero, Gym Sport e Res Mira dopodiché tutti alle auto con le centinaia di canoe colorate e via di ritorno verso casa dopo un ultimo saluto al caro vecchio Melfa. Cosa potrei aggiungere di più? Tutto ha funzionato alla perfezione (eccetto il meteo!), l'organizzazione è stata davvero impeccabile, già dalle settimane precedenti. I continui contatti con Flavio e Tommasino, la profonda amicizia che ci lega è stata la chiave di volta di tutto, la vera colonna portante dell'evento. Non enti, non istituzioni, ma la semplice passione di poche persone che amano il loro territorio e vorrebbero vedere realizzato il sogno più grande... quello di vedere il fiume scorrere sempre e non per concessione, ma perché è la Natura che così averebbe voluto che fosse! Il nostro augurio è che simili eventi non vadano dimenticati, ma ricordati come momenti unici del nostro paese, nella speranza che la gente possa credere in un futuro roccaseccano. C'è tanto da fare, ma anche tanta voglia di fare bene e questa manifestazione è una dimostrazione di cosa si possa realizzare partendo da una bellissima amicizia e da una passione comune. Forse proprio quello che manca a molti... un interesse comune, un amore comune. Che forse potrebbe salvare davvero il nostro "caro vecchio Melfa"!!! All'anno prossimo allora... sempre più uniti che mai Desidero ringraziare personalmente anche due amici cari, Patrik Consalvo e Maurizio Beccafichi per avermi "sopportato" in fiume! e tutti coloro che mi hanno aiutato a scendere nelle gole. Un particolare ringraziamento alla Provincia di Frosinone per la grande considerazione dimostrata verso questo raduno.
Marco Cinelli Fotogallery index